instagram arrow-down
Foto del profilo di Web Master
Sport Diaries

Categorie

ULTIME PAGINE

RSS Feed

Il treno di Donald

Il destino tante volte sa essere beffardo, di un'ironia che molte volte non capiamo. Poi però, se gli va, ti prende e ti rimette in carreggiata. Casomai diventi Campione del Mondo dopo 24 anni. Storia di Stephen Donald, per cui il treno è tornato in stazione in una tranquilla giornata di pesca.

Le Olimpiadi della Russia tra ingiustizie, lacrime e orgoglio

Il pianto di Yulia Efimova, le leggendarie sirene Ishachenko e Romashina, la pulce Mudranov, il rinvenuto Vlasov, il dominio delle zarine nella scherma e nella pallamano, la tenacia di Lesun, l’eleganza di Alya Mustafina, il crollo della divina Kudryavtseva, il sogno di Vesnina e Makarova. La Russia a Rio è questo e tanto altro.

L’incontro che poteva cambiare il mondo

Un incontro di primo turno destinato a cambiare le sorti dei due duellanti: se Paul-Henri Mathieu prenderà il volo verso la top ten, la sicurezza di Guillermo Canas si sarebbe sgretolata definitivamente.

Il sesto cerchio

All’ombra di quelli olimpici, la nazionale italiana di pallavolo maschile cercava di chiudere il suo cerchio personale aperto nel lontano 1989 con il primo titolo europeo. Il Brasile invece voleva finalmente gioire davanti al suo pubblico. Tra passato e presente, piccolo viaggio all’interno della finale di Rio 2016, che ha rimandato il sogno azzurro e premiato l’aspirazione verde-oro.

Grandi destinazioni

Tania Cagnotto, la più grande tuffatrice italiana di sempre, che Gianni Mura definì «l'anti-diva dello sport italiano». A pochi giorni dall'ultimo trionfo a Rio e dal ritiro, la ricordiamo così.

John Akii-Bua, mal d’Africa

Forgiato da Malcolm Arnold, l'ugandese John Akii-Bua trionfò nei 400 metri ostacoli alle Olimpiadi di Monaco. La dittatura di Amin lo stritolò e la sua stella si spense troppo rapidamente.

Svetlana Khorkina, l’ultima grande diva

Una figura controversa plateale, drammatica. Alimentata da una irrefrenabile fame di vittorie e soprattutto di gloria, sia nella vittoria che nella sconfitta la russa impersonificava la ginnastica.

Ventinove piedi e una mano

Il 18 ottobre del 1968 Bob Beamon realizzò uno di quei salti da cui è impossibile tornare indietro e quel 8,90 lo avrebbe dannato per il resto della vita.

Alex Schwazer, il Mercurio della marcia

Un atleta vigoroso, ardente, invincibile. Un mix di forza e classe capaci di fondersi nell’indole primordiale di un uomo che si è dimostrato essere un messaggero degli dei dotato di una brama agonistica impossibile da scalfire.

Diciannovesettantadue

È il 1979 quando a Città del Messimo Pietro Mennea stabilisce il record del mondo nei 200 metri in 19 secondi e 72 centesimi. L'anno dopo sarà oro alle Olimpiadi di Mosca.

Jim Thorpe e le medaglie negate

Alle Olimpiadi di Stoccolma del 1912 Jim Thorpe dominò sia nel pentathlon che nel decathlon, ma poi fu costretto a riconsegnarle. Solo dopo oltre 70 anni verrà fatta giustizia...

Il bagno di sangue di Melbourne

Se nel novembre del 1956 L'Unione Sovietica soffoca la rivoluzione ungherese a Budapest, un mese dopo ai Giochi Olimpici Melbourne, i magiari battono i russi. Ma pure la piscina si macchia di sangue.

Catalina Ponor, la ginnasta che visse tre volte

La ginnasta romena è entrata nella storia per aver vinto tre ori alle Olimpiadi di Atene. Salutato per due volte l'agonismo è tornata per riprendersi sempre un ruolo in primo piano.

L’eterna corsa di Abebe Bikila

Da pastore a maratoneta, scalzo o con le scarpe, Abebe Bikila ha scritto la sua leggenda dominando due olimpiadi consecutive. Un epopea, quella dell’etiope, intrisa di tragedia.

Luz Long, il volto umano delle olimpiadi di Hitler

«Si potrebbero fondere tutte le medaglie che ho vinto, ma non si potrebbe mai riprodurre l’amicizia a 24 carati che nacque tra me e Luz Long sulla pedana di Berlino», parola di Jesse Owens.

Il sogno Olimpico di Gabriella Dorio

Beffata in diverse occasioni a pochi metri dall'arrivo, ai Giochi Olimpici di Los Angeles 1984 Gabriella Dorio è autrice di una "corsa d'oro".

E l’Italia fece piangere il re

Nel 1992 la finale delle Olimpiadi di pallanuoto è un affare tra i padroni di casa della Spagna e l'Italia. Entrambe le formazioni sono guidate da allenatori balcanici ed a spuntarla sono gli azzurri.

L’incredibile viaggio di Sorella Na

L'infanzia divisa tra scuola e tennis, la morte del padre, un precoce ritiro, il ritorno, la conquista di due slam fino allo stop e la nuova vita da moglie e madre. È Li Na.

Simone Biles, la dolce cannibale

Dotata di un talento devastante, Simone Biles sembra essere destinata ad abbattere qualsiasi record. L'impresa dei cinque ori alle Olimpiadi di Rio non è utopia.

Verso l’infinito e oltre

Yelena Isinbayeva sognava di diventare una campionessa di ginnastica. Ma il destino aveva in serbo ben altro: fare di lei la prima donna a varcare il muro dei 5 metri nel salto con l'asta.

Arsenal, una stagione da “Invincibles”

Unendo la passione di una delle tifoserie più importanti di oltremanica, la mente e lo spirito di un manager francese, un gruppo di ragazzi affiatati e un pizzico di pazzia, si scrive la storia.

«Avevo solo voglia di correre»

College di Rugby, Warwickshire, 1823: William Webb Ellis “inventa” lo sport ovale. Storia riletta di uno scriteriato che sconvolse le regole del football, ma che non voleva creare nulla di nuovo. Forse.

Jamie Vardy, da operaio a eroe

La favola di Jamie Vardy inizia con un rifiuto incassato dallo Sheffield, prosegue nelle divisioni minori, tra allenamenti e ore in fabbrica, fino a coronare un sogno con il Leicester, sempre a suon di goal.

Mary Pierce, The Body

L’infanzia difficile, una scalata ostacolata dal mescolarsi di generazioni eccezionali, la forza di ritagliarsi un posto nell’olimpo vincendo due slam.