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Kornelia Ender e Roland Matthes: «Questo matrimonio s’ha da fare»

Roland Matthes dominò due Olimpiadi e altrettanti Mondiali nel dorso. Kornelia Ender fu imbattibile a Montreal 1978 e nell'arco di tre anni di ori ai Mondiali ne vinse otto. Due fenomeni del nuoto figli della Germania Est destinati a innamorarsi, sposarsi e lasciarsi.

Jelena Dokic, la ragazza interrotta

Speranza suggerita ma non mantenuta in pieno, più del quarto gradino del ranking di Jelena Dokic si ricorda la lotta contro la depressione, il padre padrone, l'ostinato tentativo di risalire, risultato vano.

Dominique Wilkins, il colosso offuscato da Jordan

Dotato di un'esplosività atletica pari al suo immenso talento, capace di gesti spettacolari più unici che rari, la sua unica "colpa" è stata essere un contemporaneo del più grande di tutti.

Sistemo gli All Blacks e torno

Storia dei Lupi, la Nazionale portoghese di rugby, alla Coppa del Mondo 2007. Tante bastonate, qualche meta fatta, una soddisfazione: battere i fenomeni in nero. A calcio.

L’insostenibile leggerezza di Henri Leconte

Talento cristallino, genio folle e imprevedibile, se in giornata di grazia incontenibile. Nel 1988, al Roland Garros, si arrese in finale ma mandò in delirio i francesi. Tre anni dopo avrebbe riportato la Francia sul tetto del mondo in Coppa Davis.

L’Old Firm

Il derby di Glasgow. Una storia di identità, di valori, di passione, di stupide violenze e di una pazzesca ossessione.

Rok Petrovic, stella precoce e sfortunata

Rok Petrovic non ha ancora venti anni quando conquista la Coppa del Mondo di Slaloom. L'anno dopo però, anziché confermarsi la sua stella si eclissa. Sarà unito nel cognome e nel triste destino al Petrovic del basket.

Ibtihaj Muhammad, the hijabi-zorro

Prima donna americana a gareggiare in un'Olimpiade indossando l'hijab e prima musulmana a vincere una medaglia per gli Usa. Ibtihaj Muhammad è una delle 100 persone più influenti al Mondo per il Times e icona alla lotta contro razzismo e discriminazione.

Il curioso caso di Kimiko Date

«Il mio nome è Benjamin Button, e sono nato in circostanze insolite. Mentre tutti gli altri stavano invecchiando, io diventavo sempre più giovane...».

Il football all’ombra del Big Ben

Un breve viaggio tra borghi e distretti di Londra, alla scoperta delle storie e delle tradizioni dei team professionistici nella stagione 2016/17.

David Purley: Maverik

Un talento cristallino, un uomo leale e animato da un coraggio sorprendente. David Purley è il pilota che non ha riconosciuto Lauda e ha tentato l'impossibile per salvare Roger Williamson per infine esaurire le sue "nove vite".

Gordon Reid: quando il (wheelchair) tennis salva la vita

Nel 2016 ha vinto due Slam, la medaglia d'oro in singolare e la medaglia d'argento in doppio alle Paralimpiadi di Rio. Ha solo 24 anni ed è il più forte di tutti. Più della malattia che, quando aveva 12 anni, gli ha negato per sempre l'uso delle gambe.

God save Jonny

Vincere un Mondiale da protagonista a 24 anni, patire una serie di infortuni che butterebbe giù chiunque, tornare e quasi ripetersi nonostante tutto. Vita, opere e miracoli di Sir Jonny Wilkinson, il fenomeno caduto nella polvere e tornato in sella.

Il record fantasma del compagno Ni

L'8 novembre del 1970 Ni Zhiqin saltò oltre i 2 metri e 29 ma siccome la Cina non faceva parte degli organismi sportivi internazionali, il suo record del mondo non venne mai ufficialmente omologato

Nicola Pietrangeli, Radnaja

Vincitore di due Roland Garros consecutivi, semifinalista a Wimbledon, capitano trascinatore della vittoria azzurra di Coppa Davis a Santiago del Cile. “Radnaja” era solita chiamarlo la madre, un’espressione che in russo assume il significato di “carissimo”, ma in modo marcatamente intimo.

L’incubo bavarese

Al 90’ minuto il Bayern Monaco conduce 1-0 sul Manchester. L'autore del gol viene sostituito per prendersi la standing ovation. Il presidente della UEFA si dirige verso gli spogliatoi convinto di consegnare la coppa ai tedeschi. Ma nei 3 minuti di recupero si materializza l’impossibile.

Il salto nell’Olimpo di Javier Sotomayor

Alle Olimpiadi di Barcellona del 1992, nella specialità del salto in alto, va di scena una battaglia che si decide sul filo del rasoio a favore del cubano Javier Satomayor.

La lama spezzata

Roma,19 luglio 1982. Ai quarti di finale dei Campionati del Mondo, il campione del mondo in carica, nonché oro olimpico, il russo Vladimir Smirnov, sfida il tedesco Matthias Behr. La sola protagonista di quella sfida sarà una sconvolgente tragedia.

“Lo spirito sportivo” di George Orwell

Lo spirito sportivo secondo George Orwell in uno scritto datato 14 dicembre 1945. Agonismo e fair play possono convivere? Lo sport incita il risveglio del nazionalismo? Di quale ruolo si è appropriato il pubblico? Il parere dello scrittore britannico, tra pessimismo e chiaroveggenza.

Svetlana Kuznetsova, indecifrabile sciarada

L'11 settembre del 2004 Svetlana Kuznetsova conquista New York a soli 19 anni ed anticipa il futuro: l'unione tra il "marchio spagnolo" e la mistica follia della Madre Russia l'aveva resa una giocatrice fuori degli schemi, indefinibile, perennemente sospesa tra luce e oscurità.

La calda notte del caporale Spinks

Il 15 febbraio 1978, Leo Spinks sfida Muhammad Ali per il titolo di campione del mondo dei pesi massimi. Vinse, per essere poi risucchiato nel vortice dell'inaspettato trionfo.

I grifoni ed il biennio delle meraviglie

La stagione 1991-1992 vede il Genoa piazzarsi quarto in campionato e spingersi fino alla semifinale di Coppa Uefa a coronamento di otto mesi intensi, folli, scanditi da momenti indelebili.

Crepuscolo Caraibico

Cuba ha guardato il mondo dall'alto in basso con il saltatore Ivan Pedroso e la pallavolo guidata da Luis Mireya, mentre nel pugilato hanno ruggito Teofilo Stevenson e Felix Savon. Tante storie, verso il declino.

L’orgoglio di Shahar

Shahar Peer e le difficoltà di essere nata in Israele. Dalle proteste di un gruppo di manifestanti ad Auckland nel 2008, al visto negatole a Dubai l’anno dopo. Shahar è un triste esempio di come la politica possa far vivere una professionista nel dubbio e nel timore.

Monza, un autodromo sinonimo di storia

Il tracciato brianzolo ha fatto da sfondo a grandi vittorie iridate, ma è stato teatro anche di svariate tragedie: perché a Monza hanno vinto i più grandi, ma molti di loro vi hanno perso la vita.

Granit Xhaka, il gioiellino svizzero

Figlio di un ex calciatore, Granit Xhaka è nato in Svizzera e ne difende i colori, mentre suo fratello Taulant gioca per il paese di origine: l'Albania. Dal Basilea, al Borussia Mönchengladbach fino all'Arsenal; Granit si sta facendo strada.