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Higuain, da Napoli a Torino: la storia d’amore del Pipita

Destino vuole che veda la luce a Brest, a diciannove anni è alla corte di Capello al Real Madrid, il suo fiuto per il goal e gli schemi di Maurizio Sarri lo incoronano Re di Napoli, poi il "tradimento" sancito dal passaggio alla Juventus.

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Gonzalo Gerado Higuain nasce a Brest per motivi calcistici. Il primo segno del destino. Nasce in Francia perché il padre, anch’egli giocatore, giocava nel Brest. Dopo i primi mesi in Francia, però, torna in Argentina poiché il padre viene ingaggiato dal River Plate. Cresce a Buenos Aires e tira i primi calci tra le file dell’Atletico Palermo, da cui poi proprio il River Plate, fucin di talenti, lo acquisterà all’età di 10 anni. È Fabio Capello, allora allenatore del Real Madrid, che scova il Pipita. C’è da spiegare, però, anche il soprannome di Gonzalo: il soprannome del padre era ‘El Pipa’ e da questo il suo “El Pipita” che ormi si porta dietro da anni. Il Real Madrid di Capello acquista Higuain per 13 milioni dal River ed a 19 anni si vede catapultato in un mondo tutto nuovo. Il mondo dei blancos, dei vincenti e dei marziani.  I primi due anni, infatti, stenta a trovare spazio: chiuso da mostri sacri come Raul e Van Nistelrooij.  Solo con Juande Ramos riesce a trovare continuità di impiego ed un ottimo rendimento. Realizza 22 reti e 9 assist in 35 partite. La consacrazione definitiva arriva con Manuel Pellegrini: nel 2009- 2010 sigla 27 gole si conferma il miglior cannoniere, siglando un gol in più di Cristiano Ronaldo. L’arrivo di Mourinho e soprattutto di Benzema limitano il suo impiego ma non la sua vena realizzativa: segna 22 gol anche nell’annata 2012-2013 ma il continuo ballottaggio con Benzema non lo rende pienamente soddisfatto. Dopo 6 stagioni decide di cambiare aria. Passa dal blanco madrileno all’azzurro partenopeo…

higuain

Quelle braccia aperte durante le esultanze e quelle corse sfrenate sotto la curva. Dal Bernabeu al San Paolo, il passo è molto breve. Un volo diretto Madrid- Napoli, con una valigia piena di esperienza internazionale e con l’obbiettivo di non far rimpiangere Cavani. Ma con un’etichetta importante: l’acquisto più oneroso della storia del Napoli. Sulla panchina del Napoli c’è Rafa Benitez, uno spagnolo che conosce molto bene la Liga e soprattutto Higuain. La richiesta parte da lui per riempire il vuoto lasciato da Cavani. Il primo anno partenopeo è importante a livello prolifico: 24 reti in 46 presenze tra campionato e coppa, capocannoniere stagionale degli azzurri. Il secondo anno azzurro non è dei migliori, riceve critiche per un rendimento altalenante. Il punto più ‘triste’ della sua avventura con i colori azzurri è il 31 maggio 2015 quando il suo errore dal dischetto diviene decisivo per il mancato accesso ai preliminari di Champions League. L’avventura di Gonzalo sembra giunta al capolinea ma proprio lì comincia la storia d’amore. L’anno 2015- 2016 il Napoli cambia completamente asset societario: Aurelio De Laurentis decide di affidarsi ad una gestione ‘provinciale’, solo sulla carta. Il ruolo di Direttore sportivo viene ricoperto da Giuntoli, ex direttore sportivo del Carpi, ed il ruolo di allenatore da Maurizio Sarri, ex allenatore dell’Empoli dei record. La domanda sorge spontanea: Higuain, scuola Real Madrid, riuscirà a convivere con queste scelte?

Napoli's Gonzalo Higuain exults after scoring the goal of 0-1 during the italian serie A soccer match AC Chievo Verona ? SSC Napoli at Bentegodi stadium in Verona, 25 October 2015. ANSA / GIUSEPPE ZANARDELLI

Maurizio Sarri riesce ad ammaliare Higuain con schemi e movimenti ben precisi. Gli promette una caterva di gol e soprattutto l’assoluta centralità nel progetto. Il Pipita accetta. Il resto è storia: Higuain segna 36 reti  e diventa il marcatore che ha segnato più gol nell’arco di un solo campionato. Destro, sinistro, di testa, in rovesciata, da fuori area…in tutte le salse. In tutte le minestre. In qualsiasi match il Pipita segnava, anche nelle partitelle del giovedì. Ma soprattutto, in qualsiasi match veniva schierato. Ed il gol era una malattia. Quelle poche partite in cui è rimasto a secco, il centravanti sbracciava, sbraitava e non era un attimo fermo. Il gol era diventata un’ossessione per Higuain che, prima di tutto, deve ringraziare Maurizio Sarri. Il vero artefice del ‘Re Higuain’, mai il Pipita si era avvicinato ad un rendimento simile.  E forse proprio per questo il rendimento è stato così, perché a Napoli Higuain era stato accostato a Maradona come ‘icona’. Era diventato un vero e proprio Re, quasi una divinità. Il segreto dei gol partiva da qui. Ma purtroppo, si sa, tutte le belle storie sono destinate a finire.

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Higuain, in maniera del tutto inaspettata, passa alla Juventus. Acerrima rivale l’anno prima del suo Napoli. I bianconeri pagano la clausola ed il Pipita passa alla Juventus. A Napoli viene ribattezzato ‘Core ingrato’, a Torino non ha ancora dimostrato, però, il valore di quei 94 milioni spesi per lui. E forse il motivo è quello sopracitato. A Torino Higuain non è l’attore principale, ma è solamente uno dei tanti protagonisti. Non c’è una squadra che gioca per lui e soprattutto non c’è una piazza pronta ad inchinarsi solamente a lui. Questa è la differenza sostanziale. 7 gol in campionato non sono un bottino da poco, ma ciò che sorprende durante i match dei bianconeri è come il Pipita non sia ancora entrato nei meccanismi bianconeri. In quei 7 gol, come il calcio insegna, c’è il gol ai suoi ex compagni. L’esultanza? Mani al cielo e ‘scusa a tutti’. Una maniera per provare ad alleviare quel dolore nel cuore dei napoletani che mai passerà. Non c’è scusa che tenga di fronte ad un tradimento così grande, ripetono a Napoli. La frase più bella, più sentita alla vigilia del match tra Higuain ed i suoi ex compagni l’ha pronunciata Maurizio Sarri: “Lo saluterò come un figlio che ti ha fatto arrabbiare”. Frase detta con il cuore, pronta a spazzare via qualsiasi tipo di retroscena maligno. Si sono abbracciati, si sono stretti con la consapevolezza che l’uno ha fatto le fortune dell’altro. Sarri ed Higuain, un padre ed un figlio che prima o poi si ritroveranno. Napoli e Higuain, una storia d’amore irripetibile. Irripetibile a tinte bianconere…

Foto LaPresse - Daniele Badolato10/09/2016 Torino ( Italia)Sport CalcioJuventus - SassuoloCampionato di Calcio Serie A TIM 2016 2017 - Stadio "Juventus Stadium"Nella foto: Gonzalo Higuain esulta per il gol del 1-0Photo LaPresse - Daniele Badolato10 September 2016 Turin ( Italy)Sport SoccerJuventus - SassuoloItalian Football Championship League A TIM 2016 2017 - "Juventus Stadium" Stadium In the pic: Gonzalo Higuain celebrates 1-0 goal

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